header
HomeOrganizationMembersdocumentationNewsletterLinksAgenda

DOCUMENTATION

LA NUOVA CARTA DI ANCONA

Il Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio, riunito a dieci anni dalla sua fondazione il 30 e 31 ottobre 2009 ad Ancona
per la XI sessione plenaria, dichiara di:
  • confermare l'impegno delle municipalità del Bacino Adriatico-Ionico per lo sviluppo economico e sociale della Regione attraverso il confronto, la collaborazione e il consolidamento della rete delle città. Il Forum ribadisce anche l’importanza dei gemellaggi tra città come elemento fondamentale per lo sviluppo di una cultura di fratellanza e per la crescita della democrazia locale;
  • prendere atto con soddisfazione che, a dieci anni dalla sua fondazione, il Forum si trova di fronte una realtà profondamente diversa. In questo decennio la Regione Adriatico-Ionica ha costruito i suoi assetti politici in una nuova cultura di pace che ha portato stabilità, democrazia e benessere. Il Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio si impegna a proseguire il percorso di dialogo, condivisione, e scambio tra le municipalità verso una completa integrazione delle comunità Adriatiche;
  • osservare come nuovi organismi transnazionali abbiano contribuito a consolidare la cooperazione e il confronto regionale. L'istituzione della Iniziativa Adriatico Ionica rappresenta l'elemento centrale di questa visione, supportata anche dalla formazione della Euroregione Adriatica. La sussidiarietà è la base della democrazia e della governance e il Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio crede fermamente nella necessità di collaborazione e dialogo permanente tra le diverse sfere di governo. Il Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio auspica un consolidamento della Iniziativa Adriatico Ionica, anche attraverso la disponibilità di adeguate risorse economiche e una sempre maggiore collaborazione con le reti regionali e le municipalità;
  • avere accolto con soddisfazione la costituzione di altre reti regionali quali il Forum delle Camere di Commercio dell'Adriatico e dello Ionio e la Rete di Università Uniadrion. I network regionali sono strumenti preziosi e insostituibili per favorire lo sviluppo, la conoscenza e l'innovazione. Il Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio si impegna a consolidare i rapporti di collaborazione con le altre reti per favorire integrazioni e sinergie da utilizzare anche per l'accesso alle opportunità di finanziamento dell’Unione Europea, della Banca Mondiale e delle Agenzie delle Nazioni Unite;
  • constatare con profondo rammarico come la Regione Adriatico-Ionica si trovi ancora ai margini dell'Europa Unita, che nel frattempo ha spinto i suoi confini orientali fino al Mar Nero. Per favorire una piena integrazione europea il Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio auspica l'ingresso in tempi certi e brevi della Croazia tra i paesi membri dell'Unione Europea, l'avvio dei negoziati delle Commissione Europea con i paesi candidati Montenegro e Albania e la costruzione bilaterale di un percorso per l'ingresso in Europa della Bosnia-Erzegovina;
  • auspica che i rapporti tra le nazioni della regione Adriatico-Ionica e il resto dell'Europa siano facilitati e promossi, anche attraverso la libera circolazione e la eliminazione dell'obbligo di visto ancora imposto ai cittadini di Albania, Bosnia-Erzegovina e Montenegro;
  • riconosce le grandi sfide che attendono le nazioni e le città dell'Adriatico e dello Ionio, a partire da quella della lotta ai cambiamenti climatici. Tra poche settimane le nazioni del mondo si riuniranno a Copenhagen per decidere sulle misure da adottare per limitare l'impatto sociale, economico e ambientale del riscaldamento globale. Il Mediterraneo e l'Adriatico sono aree a rischio molto elevato e le città del Forum auspicano impegni concreti da parte degli stati della Regione e la possibilità delle municipalità di avere un ruolo riconosciuto nel nuovo trattato globale sul clima, compreso l'accesso ai meccanismi finanziari;
  • osserva con preoccupazione come la stagnazione economica abbia già provocato pesanti ricadute nel settore del turismo, fondamentale per lo sviluppo economico della nostra Regione. L'Europa e i governi nazionali dovranno supportare le autorità locali nella costruzione di una offerta turistica che rispetti le uniche caratteristiche culturali, ambientali e paesaggistiche del Bacino Adriatico-Ionico, che eviti la speculazione e promuova un programma armonico e coordinato di valorizzazione e promozione dei territori;
  • sottolinea come, malgrado alcuni recenti interventi, la comunicazione e la circolazione tra le comunità costiere dell'Adriatico e dello Ionio sia ancora molto difficile. Le difficoltà nella circolazione delle persone e delle merci si traducono in pesanti limitazioni allo sviluppo economico e alla crescita culturale e sociale, in un mondo dove la competizione tra regioni è sempre più forte. I governi centrali della Regione e l'Unione Europea hanno il dovere di garantire risorse adeguate per la realizzazione di infrastrutture che permettano lo sviluppo delle imprese locali e l'accesso a una offerta turistica di qualità;
  • ribadisce l’importanza della prevenzione dei rischi, della tutela dell'ambiente e di una politica di sviluppo sostenibile, che rappresentano gli elementi fondamentali per garantire un futuro alle prossime generazioni. Ogni scelta amministrativa e legislativa, sia a livello locale che a livello nazionale, dovrà essere improntata a questi principi inderogabili;
  • chiede al Consiglio Europeo e ai governi nazionali della Regione di programmare la redazione di una Strategia per la Regione Adriatico-Ionica, sull’esempio della Strategia per la Regione del Mar Baltico che la Commissione Europea ha approvato nel giugno 2009 a seguito della indicazione del Consiglio Europeo.

  • APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DALLA SESSIONE PLENARIA DEL FORUM DELLE CITTÀ DELL’ADRIATICO E DELLO IONIO

    DOWNLOAD: english version (soon available) | versione italiana (.doc) | hrvatska verzija (soon available) 
    © 1999/2009 - F.A.I.C. Forum of Adriatic and Ionian Cities
    web design: Giordano Cuoghi